Giovedi, 25 maggio 2017 - ORE:10:39

Il giornalista videoludico #1

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Ottobre, autunno astronomico ma primavera videoludica

Ottobre, un mese freddo in cui la nostalgia dell’estate e la lontananza delle vacanze natalizie trovano sfogo in una sola passione: i videogames. Le case di produzione ci hanno abbandonati a noi stessi durante i lunghi pomeriggi estivi, dove la noia poteva essere mitigata solo dai “vecchi” giochi presenti nel mercato, mentre adesso che i pomeriggi sono super impegnati fra scuola, lavoro e attività all’aperto le nostre amate software house si svegliano tutte insieme come delle marmotte dal letargo.

Il 9 settembre è uscito Destiny che oltre a vincere più di 50 premi nelle fiere internazionali più accreditate riesce a tenere incollato il videogiocatore alla console per diverse ore ogni giorno grazie alle sue ambientazioni mozzafiato.
Il 25 settembre è stato rilasciato in Europa Fifa 15, un colosso del gaming che non può mancare nel parco giochi di un buon videogiocatore.

Il 3 ottobre è uscito La terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor, gioco rivoluzionario che conosceremo meglio nella recensione settimanale. Forza Horizion 2, Drive Club, NBA2k15, Bayonetta 2 sono solo alcuni dei titoli previsti per questo periodo e che dovremmo decidere se acquistare o lasciare sullo scaffale magari con l’amaro in bocca per dare la precedenza a titoli più importanti.

Ricordandovi che novembre è dietro l’angolo e porterà una valanga di novità, chiedo a voi di commentare con i titoli che comprerete assolutamente e con quelli che non prenderete e che faranno sorridere il vostro portafoglio.

Anteprima settimanale di Assassin’s Creed: Unity

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Il 28 ottobre quando vi siederete sulla vostra poltrona e accenderete la vostra console preferita guardatevi alle spalle, cari lettori, perché gli assassini sono tornati in Europa. Finalmente dopo le sfortunate escursioni caraibiche e statunitensi in Assassin’s Creed: Unity ci sposteremo in Francia dove vestiremo i panni di Arno Dorian, un uomo redento che nel 1789 si unì agli assassini e fu coinvolto nella rivoluzione francese. Uno dei punti di forza del nuovo titolo di casa Ubisoft è senza alcun dubbio la grandezza della mappa: una Parigi in scala 1:1 che si va a collocare come la più grande mappa sviluppata per un titolo della serie.

Le IA dei nemici sono di molto migliorate consentendo agli avversari di Arno di deviare, schivare gli attacchi e anche di contrattaccare sbilanciando il nostro eroe. Il sistema stealth è stato perfezionato e, pur non essendo alla pari di titoli come Splinter Cell e simili, rappresenta un grande passo avanti rispetto agli altri titoli della serie.

L’introduzione della modalità cooperativa, divertente e ben congegnata, è solo l’ennesimo punto di forza di questo titolo appassionante che sconvolgerà ed entusiasmerà i fanatici del brand. Personalmente ho apprezzato tantissimo la Parigi in cui le avventure del nostro Arno si svolgono, la definirei quasi “viva”, in quanto i vicoli e le strade sono piene di persone che gesticolano, parlano, si spostano o complottano. Camminare per le strade della Parigi di Unity senza urtare o dare spallate al popolo è davvero impossibile, quindi il miglior metodo per spostarci sarà ovviamente saltare da un tetto all’altro in puro stile Assassin’s Creed.

Recensione settimanale per La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor

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Definito dagli stessi sviluppatori un “semplice action adventure” La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor è qualcosa di originale e molto più. L’ottimo lavoro della Monolith Productions unito alla bellezza dei romanzi di J.R.R. Tolkien fanno di questo gioco il miglior titolo di ottobre, almeno secondo il mio modesto parere. In questo “semplice gioco d’azione” vestiremo i panni di Talion, un valoroso ranger a cui Sauron e la propria armata ha ucciso la famiglia ed in seguito preso la sua stessa vita. Talion però non raggiungerà mai i suoi cari nell’oltretomba ma si sveglierà a Mordor dove è stato fatto risorgere ed è stato posseduto dallo spirito del lord elfico Celebrimbor che gli donerà poteri oscuri con cui sconfiggere e possedere i nemici.

La trama è abbastanza avvincente ma non è la migliore che abbia mai sentito in un videogioco. Sono altre le novità davvero interessanti introdotte in questo splendido titolo. L’idea più originale è senza dubbio il “Nemesis System” un particolare sistema di gestione dei nemici che permetterà al nostro eroe di controllare orde di orchi che fino ad un attimo prima ci attaccavano o di invadere accampamenti nemici in modo stealth prendendo il controllo della maggior parte delle guardie per poi sferrare un attacco combinato. Il “Nemesis System” è una vera e propria sottotrama, che a parer mio va a coprire per importanza la trama principale e permette di personalizzare ogni singola avventura rendendo il gameplay diverso per ogni videogiocatore.

Il comparto grafico è buono e il sonoro è superlativo con notevoli doppiaggi e ottime musiche. La longevità non è di certo il punto di forza del titolo in quanto la campagna principale può essere portata a termine in sole 8 ore, ore che possono aumentare esponenzialmente se volessimo potenziare al massimo le nostre abilità o la nostra armatura. In definitiva La Terra di Mezzo: l’Ombra di Mordor è un titolo accattivante, appassionante e soprattutto originale.

Finalmente il 2 ottobre 2014 il mondo videoludico ha conosciuto un gioco che rende giustizia alla meravigliosa opera di Tolkien. I fan del signore degli anelli possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Retrogaming: Spyro the Dragon

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Era il lontano 1998 quando in uno studio della Insomniac Games papà Ted Price concepì uno dei titoli destinati a diventare il primo capitolo di una delle serie più popolari di sempre. In Spyro the Dragon controlleremo un giovane drago di colore viola che insieme ad una libellula di nome Sparx dovrà liberare dei draghi trasformati in cristalli da un malvagio orco chiamato Nasty Gnorc.

Quindi ricapitoliamo: un protagonista che insieme ad un suo aiutante dovrà liberare degli amici caduti nelle grinfie di un antagonista, trama semplice e gioco noioso starete pensando, vero? Ebbene cari miei vi sbagliate di grosso, StD è un gioco con difficoltà crescente di livello in livello, oggetti collezionabili che serviranno a finire il gioco al 100% e una longevità da far invidia ai titoli next gen. Riguardo al comparto tecnico StD vanta una grafica fiabesca e sempre colorata, musiche adatte al genere videoludico ma un po’ ripetitive, doppiaggio italiano riuscito benissimo e ottima longevità.

Indie Zone: Space Dust Racing

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Cosa succede quando uno dei team di sviluppo che vanta nel proprio palmares titoli come Dead Space, Battlefield4, NFS Rivals e Burnout decide di lanciare un titolo indie? Nasce così Space Dust Racing, che io definisco bonariamente la versione tamarra di Mario Kart. Il team di cinque developer australiani ha prodotto un titolo combat racing con uno stile cartoonesco che sembra, ma non è affatto, un titolo per bambini. Ottima la scelta di implementare il supporto per 16 giocatori: innovazione assoluta in un titolo di questo genere.

Hardware: Logitech g710 plus

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La tastiera meccanica g710 plus prodotta dalla Logitech è una delle migliori periferiche da gaming presenti sul mercato, con tasti meccanici che riducono il tempo di risposta e una forza di azionamento di 45g ma allo stesso tempo resistenti fino a 50 milioni di clic. Tutta la tastiera è retro illuminata con led bianchi con ben quattro livelli di luminosità e offre, tramite un apposito software, la possibilità di assegnare macro ai tasti “G” configurando fino a 18 funzioni esclusive per ogni gioco. Questa tastiera è stata progettata per rispondere alle specifiche esigenze di alcuni giocatori che sono disposti a investire una notevole quantità di denaro, 150€ circa, nel loro hobby preferito.

Le vostre domande:
Scrivi una domanda nella sezione commenti sottostante e nell’articolo del 18 ottobre 2014 troverai una risposta secondo il modesto parere di un semplice giornalista videoludico.
Ad maiora!



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