Lunedi, 25 settembre 2017 - ORE:17:07

23 Gennaio, prevista Chiusura di Google, Facebook e Twitter


Lamar S. Smith, deputato repubblicano, con un gruppo di 12 sostenitori, ha presentato come alcuni già sanno una proposta di legge alla Camera dei rappresentanti statunitense, chiamata SOPA ( Stop Online Piracy ) che ha già provocato la chiusura di Megavideo e Megaupload, due siti internet famosissimi per l’Upload di File e lo Streaming. La legge permetterebbe ai titolari del copyright di agire per impedire la diffusione di tale materiale.

Questa nuova legge, ha scosso quasi tutto il mondo provocando non poche discussioni da parte degli utenti della rete. Tale provvedimento è stato ovviamente condiviso da persone che lavorano nel mondo della musica e della cinematografia che vedono nella diffusione di contenuti multimediale una grande perdita per i loro profitti, anzichè considerarla come una grande fonte di ispirazione per la creazione di nuove idee. La legge verrà approvata il 24 Gennaio, e avrà come obiettivo il controllo e la censura di tutte quelle attività illecite che giranano per la rete. La legge non è valida soltanto per gli abitanti degli Stati Uniti, bensì andrà a “infastidire” tutto il mondo, per tale motivo, i tre Colossi della rete, Google, Facebook e Twitter potrebbero “scioperare” giorno 23 Gennaio, oscurando i siti per 24 ore, creando non pochi problemi alle persone e alle aziende che vi gravitano intorno.

L’avv. Guido Scorza dichiara: “chiunque possa chiedere a un fornitore di servizi di hosting di rimuovere qualsivoglia contenuto pubblicato online da un utente sulla base del semplice sospetto – non accertato da alcuna Autorità giudiziaria né amministrativa – che si tratti di un contenuto che viola i propri diritti d’autore e che, qualora il provider non ottemperi alla richiesta, possa essere ritenuto responsabile”. Quello che vuole dire è abbastanza semplice,  chiunque può chiedere la rimozione di un contenuto basandosi soltanto su un semplice sospetto, e i provider non dovranno esitare ad agire, altrimenti saranno considerati responsabili.

La chiusura per 24h dei tre colossi del web però, puzza un pò di bruciato. Non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale emanata dalle Aziende, e nei vari blog, non vi è scritto nulla riguardante tale giorno. L’unica che ha dichiarato sciopero, è stata Wikipedia, giorno 18 Gennaio, mentre Google e Mozilla si erano limitati a informare della protesta nella propria homepage, mentre il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, aveva pubblicato un aggiornamento sul suo profilo di facebook, scrivendo chiaramente di essere contrario alla legge. Se veramente Google, Facebook e Twitter chiuderanno i battenti per 24h, speriamo che qualcosa cambi seriamente.

Anche il Presidente degli Stati Uniti, Obama, si è schierato contro tale legge manifestando il suo disappunto in diverse conferenze. Ma in italia? Diciamo che alcuni hanno ben deciso di imitare questa legge e di peggiorarla ancora di più, come ha ben pensato il deputato leghista Giovanni Fava. Anche le pubblicità di siti che potrebbero in futuro detenere materiale protetto da copyright sarebbero da considersi colpevoli.



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