Giovedi, 25 maggio 2017 - ORE:10:36

Paolo Zuliani, un italiano dietro la nuova app di Skype

Paolo Zuliani

Paolo Zuliani

Silicon Valley, luogo fiabesco e incantato per chiunque sogni un futuro nel mondo di internet

Questa “oasi” americana é, ormai da anni, il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico mondiale, la “base operativa” praticamente dei colossi del web.

Quaggiù, insieme a geni e investitori provenienti da ogni dove, c’è anche una piccola parte d’Italia che da vita e sviluppa tantissime di quelle applicazioni che ogni giorno usiamo sui nostri smartphone. E in questa”Little Italy” 2.0 c’è anche Paolo Zuliani, 33 anni e dal 2011 residente a Mountain View, California.

É suo, infatti, l’ultimo grande nome della rete, essendo il creatore (insieme a un gruppo di sviluppatori) della nuova app di Skype, in questi giorni molto popolare sugli Store: Skype Qik.

Chi l’ha già scaricata (é gratuita) lo sa bene come funziona: é un incrocio tra Whatsapp e Instagram, i due più popolari mezzi di comunicazione per mandare messaggi via internet e condividere foto. Ma Skype Qik (veloce, appunto) é un qualcosa di più: da la possibilità di scambiarsi videomessaggi rapidamente, senza l’inespressione del testo o la pesantezza di una videochiamata. Un saluto, un bacio, qualsiasi attimo della giornata catturato dallo smartphone e inviato.

Zuliani rappresenta l’ennesimo caso di orgoglio nostrano all’estero

Friulano, si é laureato a Udine in Informatica e ha viaggiato tra Svezia e Canada per formarsi. La grande occasione arriva con la nascita di Android, nel 2009, e lui incomincia a lavorarci subito; nel 2010 la sede di Stoccolma di Skype cerca sviluppatori per questa nuova piattaforma, per poi spostare i lavori a Palo Alto, proprio nella Silicon Valley.

Piano piano, si comincia a pensare a dar vita a una applicazione indipendente da Skype, fluida e leggera. Soprattutto compatibile con i principali sistemi operativi in circolazione: iOS, Android e Windows Phone. Alla fine gli sforzi di Paolo e del resto del gruppo sono stati ripagati: la società acquistata poco tempo fa da Microsoft ha riempito un buco nel mercato importante, creando l’ennesima app rivoluzionaria.

Da Udine al futuro, invece, é il percorso del giovane Zuliani. Sperando che un giorno i due possano essere il medesimo posto, non si può far altro che applaudire il talento senza fine dei nostri connazionali all’estero e lavorare affinché il domani lo si possa scoprire già in Italia. Oggi.



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