Martedi, 21 novembre 2017 - ORE:05:17

Foxconn, la fabbrica degli Ipad: Documentario shock sugli operai cinesi della multinazionale


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La Foxconn International Holdings Ldt è una delle poche multinazionali che può vantare di avere tra i suoi clienti più fedeli i colossi aziendali come Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo ed Apple. Dal 1974 la società Foxconn, con la maggiore sede in Cina, produce componenti elettrici ed elettronici e nei giorni scorsi ha aperto le porte ad una troup di giornalisti della ABC-muniti di telecamera- autorizzata dalla Apple stessa e che ha documentato le condizioni di lavoro degli operai.

In un anno, grazie alla super produttività della multinazionale sopra citata, la  Apple ha venduto 93mila Iphone e 94mila Ipad; ne vediamo sempre di più veloci, così luccicanti nelle vetrine, così invoglianti, dalla risoluzione sempre maggiore. Ma la domanda che ci dovremmo porre è: da dove vengono queste meraviglia della tecnologia? Chi sono gli artefici effettivi dei prodotti Apple?

Nel documentario della ABC un’ operaia quasi si commuove davanti all’oggetto finito, tiene tra le mani un Ipad e strabuzza gli occhi, per la prima volta vede il prodotto completo e assemblato, quasi non ci crede.  La donna, come migliaia di altri operai della multinazionale in Cina, guadagna due dollari all’ora e lavora dodici ore il giorno, per un totale di sessanta ore settimanali, con un’ora di pausa per il pranzo. La Foxconn convoglia nello stabile anche intere famiglie, in una stanza di pochi metri quadri possono dormire anche sei, sette persone, affastellate su letti a castello, organizzate alla meglio. I dormitori  fatiscenti, servizi igienici assenti, le condizioni di vita disastrose fanno pensare all’Italia della ricostruzione, quella del dopoguerra tra gli anni ’40 e ’50; invece siamo un 2012 in cui un oggetto come l’iphone ci sembra all’ordine del giorno, o quasi, dato il prezzo esorbitante dell’ultimo gioiello della Apple,Iphone 4gs.

Tutto questo è stato documentato accuratamente dai giornalisti della ABC, hanno intervistato gli operai, fatto domande, vissuto per due giorni a contatto con i lavoratori della Foxconn ricavandone numerose informazioni.  Veniamo a sapere dunque che per assemblare un Iphone ci vogliono 141 passaggi tutti manuali e che al giorno la Foxconn produce 300mila moduli di fotocamera per Ipad al giorno. L’età degli operai oscilla tra i 40 e i 13, ma si sospetta che la Apple abbia preso delle ”misure” preventive nascondendo i lavoratori più giovani agli ispettori.

Dopo l’uscita del documentario della ABC le prime a contestarlo sono state proprio la Apple e la Foxconn, i colossi mondiali rinnegano alcune cose emerse dal documentario come ad esempio il fatto che un operaio debba realizzare 6mila logos per Ipad al giorno, in verità, afferma la Foxconn, ne deve creare 3mila. Un ulteriore aspetto contestato dalla Apple riguarda il salario, un operaio recepirebbe circa 350 dollari al mese e non 180 come hanno riportato i giornalisti.

Non tutta la verità è venuta a galla però, se la Apple e la Foxconn hanno permesso alla troup di addentrarsi nella fabbrica, si saranno molto probabilmete premurate di oscurare anticipatamente i dettagli più sconvolgenti della realtà cinese.



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