Sabato, 23 settembre 2017 - ORE:18:33

Il Turismo spaziale non è poi così lontano

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Turismo spaziale per miliardari

Dopo le innumerevoli missioni e il lancio di svariati satelliti e sonde nel buio cosmico infinito, da qualche anno è comparsa l’idea di un turismo spaziale. Ossia, allegre scampagnate attorno la Terra o semplicemente fuori dalla stratosfera di qualche ora, ma non per questo poco costose.

Sono le attrazioni del futuro, dicono. Sempre più pionieri di nuove fonti di guadagno progettano incredibili viaggi per ricconi dei prossimi decenni, bramosi di esplorare le meraviglie dello spazio “dietro casa” in giornata. Team di ingegneri e fisici vengono assunti da grandi colossi per inventare navi spaziali e stazioni orbitali, in una continua rincorsa al futuro.

Lo spazio affascina e fa sognare

La voglia di oltrepassare i limiti umani è arrivata fino a questo punto, per ora. L’ambizione di imprenditori miliardari arriva a immaginarsi soggiorni sulla Luna, vacanze estive su Marte (eclatante è il progetto di creare laggiù una colonia) e viaggi, addirittura in formato famiglia, attorno l’orbita terrestre per ammirare l’incredibile spettacolo che colpì Yuri Gagarin a suo tempo.

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Ma non è tutto oro quel che luccica. La notizia dello schianto della Virgin, il prototipo di navicella spaziale progettata per il turismo, è un campanello d’allarme che risuona forte come una campana di Notre-Dame. Perché è vero che il domani in cui festeggeremo capodanno nello spazio è ancora lontano, ma certi rischi non vanno trascurati comunque.

Ovvio, prima che certe esperienze galattiche possano essere alla portata di un mercato di massa, o quantomeno usufruibili da quei pochi multimiliardari che riempiono le pagine di Forbes, ci vorranno anni. Basti pensare a quello che pensava Kubrick del 2001, con viaggi andata e ritorno da Giove: pura fantascienza che ancora oggi è protagonista al cinema con film come con Interstellar o Guardiani della Galassia.

I possibili rischi di viaggiare nello spazio

Ma il pensiero di possibili pericoli in certe situazioni, porta automaticamente a immaginare immani stragi nel vuoto. Cosa accadrebbe se la smania di profitto portasse le aziende a offrire un servizio non totalmente sicuro? E quali potrebbero essere le precauzioni in caso di terrorismo? La costituzione di organi predisposti a vigilare su ciò appare difficile, dal momento che nello spazio non c’è alcuna giurisdizione.

È un pensiero che fa gelare il sangue, lo sappiamo bene, e il mondo l’ha già provato in occasione dell’esplosione degli Space Shuttle poco dopo la loro partenza o prima dell’atterraggio. I rischi collegati a questo futuro, quindi, vanno evidenziati bene, soprattutto alla luce della poca informazione sulla sua sicurezza. Se poi il progresso deciderà che potremo, tra 20-30 anni, fare gite di gruppo nel cosmo senza preoccupazioni…beh, saluti da Marte.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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