Martedi, 30 maggio 2017 - ORE:09:21

I cambiamenti della fotografia dall’analogico al digitale

fotografia digitale

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Chi non si ricorda le vecchie fotocamere usa-e-getta? Le compravi per pochi euro, se non lire addirittura, dal fotografo o al supermercato, e dopo qualche scatto portavi il tutto a sviluppare. Oggi questi apparecchi non esistono praticamente più, resi inutili e obsoleti dal progresso tecnologico: perché devo spendere soldi per un oggetto che devo buttare, se posso fare miliardi di foto e salvarle su una memoria esterna?

La rivoluzione della fotografia digitale

Già, la vera rivoluzione è quella: la memory card, che dagli “antichi” floppy disk di appena pochi chilobyte di capacità, oggi sono diventate minuscole miniere di memoria da 4, 8, 16 e addirittura 32 GB. Basta inserirle nei vani delle fotocamere, o semplicemente degli smartphone che a volte sono molto più potenti di una semplice digitale, per poter immortalare un numero infinito di immagini: in una sola mossa si risolve il problema dei rullini e del costo per svilupparli da un fotografo.

Se poi ci aggiungiamo i numerosi social network su cui è possibile condividiere le nostre immagini, allora viviamo in un mondo di colori: Wired Italia, a fine estate 2013, stimava che erano state caricate solo su Facebook oltre un miliardo di foto in tutto il mondo! Viviamo l’epoca del “ora-e-subito” e niente più degli scatti può testimoniarlo meglio: un selfie su Instagram, il mare azzurro splendente su Twitter, catturiamo ogni cosa e la mettiamo in rete. Qui e ora.

Le tecnologia e la tecnica sono due cose ben distinte

In tutto questo la fotografia “d’autore” dov’è? Perché la tecnica può aver fatto passi da giganti, la tecnologia può aver reso quest’arte più “democratica”, ma non basta aggiungere due filtri a un’immagine per diventare novelli Robert Capa o imitare Man Ray. La vera essenza di uno scatto va oltre l’immediatezza del momento, non è commerciale anche se tanti seguono l’onda dei social per creare una nuova corrente artistica, come gli Instagramer, ossia chi posta foto artistiche e molto belle su Instagram.

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Una volta diffondere un’immagine era un qualcosa di prezioso, poiché immortalare luoghi lontani non era per niente facile e solo i grandi reporter ci riuscivano. Ma oggi tutto è cambiato grazie a Internet, si fa prima a vedere cosa succede a Nuova Delhi che il colore del cielo fuori dalla propria finestra, e ciò potrebbe essere la vera via di salvezza per la fotografia digitale: sapersi rinnovare ogni giorno grazie alla rete, trovando nuovi significati di cui farsi portavoce. Con un “alleato” potente come il web, la cosa è destinata a sorprenderci tutti.



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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