Martedi, 30 maggio 2017 - ORE:09:09

Fino a che punto è giusto combattere la pirateria sul web?

pirateria sul web

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L’attrazione del download: mi guardo un film come voglio e quando voglio

C’erano una volta gli spot pubblicitari contro la pirateria dei film. Quelle immagini a scatti, dove si paragonavano la rapina e il furto di un televisore con lo scaricare illegalmente un film da Internet.

Erano scene che mettevano una certa ansia, soprattutto a quelli delle nuove generazioni che vedevano, nel “pirata 2.0“, un mostro affamato di illegalità. Poi, gli stessi di questa generazione digitale, hanno scoperto siti come Megaupload Rapidshare : il loro modo di vedere film ha subito un cambiamento che si perpetra nel tempo tutt’ora. Basti pensare al delicato rapporto tra Streaming e Televisione.

Inutile raccontarsi la favoletta che sul web siamo tutti bravi e onesti: una volta che hai scaricato un film diventa una vera dipendenza! Più forte dello Streaming, perché con il download puoi guardarti il video (o leggerti l’e-book) quando vuoi.

La pirateria sul web rimane comunque un reato

Alt, non stiamo tessendo le lodi della pirateria informatica. Questa è sicuramente qualcosa di sbagliato che sputa sul lavoro di chi produce quella pellicola o scrive il libro: alla fine dei conti, si tratta di un furto vero e proprio. Che magari pesa un po’ meno sulla coscienza, ma è comunque reato e non ci si può nascondere dicendo no, io non l’ho mai fatto.

Il web è sì una risorsa incredibile per mille cose, dalla socializzazione all’informazione, ma è anche una “Sin City” in piena regola: e-shop di stupefacenti, siti di propaganda fondamentalista religiosa e piattaforme per scaricare contenuti, appunto. Così si riducono i diritti d’autore a barzellette per chi campa di quel mestiere e si alimenta il mercato nero.

Le polizie di tutto il mondo sanno bene che affrontare il fenomeno della pirateria sul web con divieti ormai antiquati non produce risultati. Molte leggi sono state riviste e adattate a determinati casi che vanno al di là dell’ambito privato di chi scarica e pongono un freno al commercio ingente dei file.

Combattere l’appeal del “tutto gratis e subito” è impossibile: viviamo in una società cresciuta a forza di questi slogan da parte della pubblicità convenzionale e quindi il download è.

Ciò che va ristabilito è il gusto nell’acquistare un DVD, un libro, un CD, senza “ingozzarsi” facilmente su internet. La differenza la si nota già tra chi agisce così e chi opta più per lo streaming: il piacere nel guardare un film o ascoltare una canzone è molto più forte nel secondo. Il web non lo si può combattere, ma cambiarlo forse sì, a partire dai suoi naviganti. Riusciremo a capire che, andando avanti così, non sapremo più quali sono le emozioni di in cinema, di un CD appena inserito nello stereo?



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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